mercoledì 2 febbraio 2011

RECENSIONE FILM "84 CHARING CROSS ROAD"

La passione per le buone letture e per il buon cinema ci ha dato lo spunto per la creazione di questo BLOG, che, si spera, incontrerà un crescente interesse tra gli internauti che condividono i nostri stessi interessi.
Quello che più ci preme in questa sede è mostrare il fil rouge esistente tra la carta stampata ed il grande schermo.
Ci dedicheremo sia alle ultime novità sia ai cosiddetti classici che, ricordando Calvino, sono libri (o film) che non hanno  mai finito di dire quello che devono dire...
Quindi  partiamo alla grande con uno dei film più belli dedicati all'amore per i libri, i quali, come pensa Daniel Pennac, dilatano "il tempo per vivere".
84 Charing Cross Road è un film del 1986 diretto da un regista senza voli, David Hugh Jones, ma interpretato da due ottimi attori hollywoodiani, Anthony Hopkins e Anne Bancroft.


Il film (di cui sopra si offre il trailer originale) poggia su una solida sceneggiatura, tratta dal libro autobiografico di Helene Hanff, e racconta il rapporto solo epistolare, durato dal 1949 al 1969, tra una scrittrice americana, amante dei bei libri antichi, che, non disponendo di molto denaro, trova in un libraio inglese di libri usati un complice, un alleato, un amico che condivide con lei tale passione. I due non si incontrano mai di persona e, quando la donna riesce a trovare il denaro necessario per conoscere il suo corrispondente, quest'ultimo muore all'improvviso.
Sulle doti interpretativo-mimetiche di Anthony Hopkins è superfluo discutere: basti pensare a film come questo, come Il silenzio degli innocenti o come The Elephant Man per capire la sua estrema versatilità.
Quanto alla Bancroft, è sufficente ricordare della sua corposa filmografia Il laureato con un giovane Dustin Hoffman e Agnese di Dio con la figlia del grande Henry Fonda, Jane.
Una pellicola, un classico da (ri)scoprire per chi non ama la volgarità e l'aggressività dilaganti, un film sobrio, dai toni sommessi, eppure appassionante, che tocca da vicino sfiorandole le nostre emozioni.
Antonello Corrado

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