domenica 6 febbraio 2011

84 Charing Cross Road - Libro di Helene Hanff

14 East 95th St.
New York City
5 ottobre 1949

Marks & Co.
84, Charing Cross Road
London, W. C. 2
England

Gentili Signori,
leggo dalla vostra inserzione sul «Saturday Review of Literature» che siete specializzati in libri fuori stampa. L'intestazione «librai antiquari» mi spaventa un poco, perché per me «antico» equivale a dispendioso. Sono una scrittrice senza soldi che ama i libri d'antiquariato, ma da queste parti è impossibile reperire le opere che desidererei avere se non in edizioni molto costose e rare, o in copie scolastiche, sudicie e scribacchiate, della libreria Barnes & Noble.
Allego un elenco delle mie necessità più pressanti. Se aveste qualche copia usata decente di uno qualsiasi dei libri in elenco, a non più di $5.00 l'uno, vi prego di considerare questa mia un ordine d'acquisto e di inviarmeli.
Con i più cordiali saluti
Helene Hanff


Questa è la prima lettera che Helene Hanff invia alla libreria "Marks & Co." in 84, Charing Cross Road a Londra, il 5 ottobre del 1949.
Da quel 5 ottobre saranno tante le lettere tra Helene e gli impiegati della storica libreria ed in particolare tra lei e Frank Doel (i due non si incontreranno mai, a causa della prematura scomparsa dell'uomo), che li porteranno, parola dopo parola, a diventare amici. E lei ricambierà la gentilezza e la disponibilità di Frank e degli altri, inviando loro pacchi di viveri, in un periodo storico in cui in Inghilterra c'era il razionamento.

Helene non ha avuto un'adolescenza facile; costretta ad abbandonare gli studi per problemi economici, appena ventunenne vince un concorso letterario e si trasferisce a New York, dove rimarrà per tutta la vita.
Assunta come lettrice di manoscritti per la "Paramount Pictures", si dedica anche all'attività di sceneggiatrice televisiva, ottenendo grandi successi con telefilm di genere poliziesco.
Tuttavia, la grande fortuna arriva con la pubblicazione di "84 Charing Cross Road".

Un grande amore per la cultura, per i libri e una profonda e rispettosa amicizia tra due persone lontanissime tra loro nei modi e nelle condizioni di vita ma tenuti legati assieme da un filo invisibile e insieme resistentissimo. Perchè, come mi piace ricorsare sempre, leggere non fa mai male.

mercoledì 2 febbraio 2011

RECENSIONE FILM "84 CHARING CROSS ROAD"

La passione per le buone letture e per il buon cinema ci ha dato lo spunto per la creazione di questo BLOG, che, si spera, incontrerà un crescente interesse tra gli internauti che condividono i nostri stessi interessi.
Quello che più ci preme in questa sede è mostrare il fil rouge esistente tra la carta stampata ed il grande schermo.
Ci dedicheremo sia alle ultime novità sia ai cosiddetti classici che, ricordando Calvino, sono libri (o film) che non hanno  mai finito di dire quello che devono dire...
Quindi  partiamo alla grande con uno dei film più belli dedicati all'amore per i libri, i quali, come pensa Daniel Pennac, dilatano "il tempo per vivere".
84 Charing Cross Road è un film del 1986 diretto da un regista senza voli, David Hugh Jones, ma interpretato da due ottimi attori hollywoodiani, Anthony Hopkins e Anne Bancroft.


Il film (di cui sopra si offre il trailer originale) poggia su una solida sceneggiatura, tratta dal libro autobiografico di Helene Hanff, e racconta il rapporto solo epistolare, durato dal 1949 al 1969, tra una scrittrice americana, amante dei bei libri antichi, che, non disponendo di molto denaro, trova in un libraio inglese di libri usati un complice, un alleato, un amico che condivide con lei tale passione. I due non si incontrano mai di persona e, quando la donna riesce a trovare il denaro necessario per conoscere il suo corrispondente, quest'ultimo muore all'improvviso.
Sulle doti interpretativo-mimetiche di Anthony Hopkins è superfluo discutere: basti pensare a film come questo, come Il silenzio degli innocenti o come The Elephant Man per capire la sua estrema versatilità.
Quanto alla Bancroft, è sufficente ricordare della sua corposa filmografia Il laureato con un giovane Dustin Hoffman e Agnese di Dio con la figlia del grande Henry Fonda, Jane.
Una pellicola, un classico da (ri)scoprire per chi non ama la volgarità e l'aggressività dilaganti, un film sobrio, dai toni sommessi, eppure appassionante, che tocca da vicino sfiorandole le nostre emozioni.
Antonello Corrado